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17 febbraio 2020

“In cammino dal bene confiscato al bene comune”: su Crowd for life la campagna per realizzare una foresteria a Sarzana

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Partita la raccolta fondi per la nascita di una foresteria nel bene confiscato alla criminalità organizzata in via Ghigliolo Alto, a Sarzana: è possibile sostenerla sulla piattaforma www.ca-crowdforlife.it, il portale di crowdfunding del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, donando anche un piccolo contributo tramite bonifico o carta di credito.

Ad ogni euro donato si sommerà un euro di contributo da parte di Fondazione Carispezia, fino ad un massimo del 50% dell’importo obiettivo. La raccolta fondi si inserisce nel quadro più generale del progetto Ca’ Carnevale, che dal 2015 promuove il riutilizzo sociale della villa già sequestrata e confiscata a un imprenditore sarzanese nel 2010, e che nel 2013 è stata trasferita al patrimonio del Comune di Sarzana. Capofila la Comunità Papa Giovanni XXIII, un’associazione internazionale di fedeli fondata nel 1968 da don Oreste Benzi e attiva da allora contro l’emarginazione e la povertà, al cui fianco si trovano il Consorzio Cometa, La Missione Sportiva, Volontari di Crescita Comunitaria, Acli, Agesci e L’égalité.
L’immobile, assegnato alla Comunità Papa Giovanni XXIII e al Consorzio Cometa tramite una selezione pubblica, è stato già ristrutturato nel 2017 grazie a un contributo di Fondazione Carispezia nell’ambito del bando “Verso il welfare di comunità: la famiglia come risorsa”, allo scopo di accogliere una casa famiglia.
Ora la tappa successiva è la nascita di uno spazio per offrire ospitalità ai gruppi, attraverso il recupero di uno spazio adiacente la villa e mai utilizzato. Una foresteria, dove gruppi di volontari, associazioni e altre persone ancora possano fermarsi, e che proprio nella foresteria, accanto alla casa famiglia, possano trovare un luogo di incontro per organizzare corsi o iniziative sociali. Ma soprattutto un’occasione di crescita civica e personale, nel terreno comune di valori come la condivisione e la diversità di prospettive. Un luogo a cui si vorrebbe dare il nome di una vittima innocente delle mafie, per gettare un ponte fra la lotta per giustizia e la verità e l’impegno quotidiano di cultura, solidarietà e incontro.
Tre mesi è il tempo a disposizione di chiunque voglia sostenere la raccolta fondi contribuendo a raggiungere quota 19.000 euro, che saranno poi raddoppiati dall’intervento di Fondazione Carispezia, per un totale di 38.000 euro da investire nella valorizzazione di un bene pubblico, patrimonio della collettività.


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