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Due anni di “Futuro Aperto”: al Castello di Lerici, un evento contro la povertà educativa

A due anni dal suo avvio, Futuro Aperto continua a crescere. Sono 1.800 le ragazze e i ragazzi coinvolti e 120 le attività, completamente gratuite, organizzate fino ad oggi nell’ambito del progetto, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Carispezia.
Per festeggiare i due anni di impegno, Futuro Aperto, ha invitato al Castello di Lerici ragazze e ragazzi di diversi istituti superiori del territorio. L’iniziativa, “Un mare di generazioni”, progettata insieme con il Comune di Lerici e con il Comitato delle Borgate del Palio del Golfo, è nata per avvicinare gli adolescenti alle tradizioni marinare, identitarie per la città. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, del consigliere di amministrazione di Fondazione Carispezia Debora Cossu, di Giovanni Pontali, di Caritas diocesana La Spezia-Sarzana-Brugnato, del presidente del Comitato delle Borgate Massimo Gianello, Futuro Aperto ha proposto tavoli di confronto intergenerazionali. Tra gli interventi, anche quello di Francesco Di Santo, maestro d’ascia di Fezzano, esperto nella costruzione di barche da gara per il Palio del Golfo.

Si allargano anche le collaborazioni di Futuro Aperto con tante realtà del territorio. Oltre ai 24 partner del progetto, crescono e si rafforzano le alleanze con le scuole: sono 16 gli istituti secondari di primo e di secondo grado con cui Futuro Aperto collabora, attivamente, offrendo percorsi pomeridiani, nell’ottica della “scuola aperta”, ISA 2, ISA 4, ISA 8, ISA 13, Capellini-Sauro, Casini, CIOFS, CPIA, Einaudi-Chiodo, Fossati-Da Passano, Parentucelli-Arzelà, secondaria di I grado Pietro Ferrari di Pontremoli, secondaria di I grado Moratti di Fivizzano, secondaria di I grado Cocchi di Licciana Nardi, liceo Leonardo da Vinci (Luni Licei), Pacinotti-Belmesseri. Cresce anche il network delle realtà territoriali che contribuiscono a rafforzare la comunità educante, attraverso incontri di formazione per famiglie, genitori, operatori del Terzo settore, insegnanti. Significative le sinergie con il reparto di Neuropsichiatria Infantile di ASL 5. con Istituto Penale Minorile e il “Cabrini” di Pontremoli, con il Centro per le famiglie, con i sindacati CGIL-CISL-IUL, con organizzazioni sportive e con associazioni che si occupano di mare.

Prossimo appuntamento, tutto dedicato alle famiglie, domenica 7 aprile al PIN.

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