Comunicati stampa

Al via i lavori per la ricostruzione del Ponte storico di Pignone

Dopo una complessa procedura autorizzativa prendono il via i lavori per la ricostruzione del Ponte storico di Pignone, andato distrutto nell’alluvione del 25 ottobre 2011, grazie al contributo di Fondazione Carispezia, di Crédit Agricole Carispezia e di 30 Fondazioni di origine bancaria che hanno raccolto l’invito a intervenire nei territori alluvionati. Un contributo è stato fornito anche da piccoli versamenti di privati cittadini.

In particolare Fondazione e Banca hanno avviato una strategia condivisa per sostenere interventi di prima necessità e iniziative per il ritorno alla normalità e la ripresa dei comuni colpiti, mettendo a disposizione del territorio 1,7 milioni di euro, a cui si è affiancato il contributo della rete solidale delle Fondazioni di origine bancaria, che hanno raccolto oltre 1 milione di euro destinati a interventi condivisi con le amministrazioni comunali, quali il recupero di immobili storico-artistici, l’acquisto di macchinari e il ripristino di strutture nella provincia della Spezia e in Lunigiana.

Tali iniziative hanno consentito di destinare per la ricostruzione del Ponte storico complessivamente 195.000 euro, a cui Fondazione Carispezia ha aggiunto ulteriori 40 mila euro resisi successivamente necessari per studi ed interventi idraulici.

L’antico Ponte medievale, tra i simboli identitari più importanti del Borgo e dell’intera Val di Vara, sarà ricostruito seguendo il progetto curato della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, che prevede la restituzione quanto più fedele all’originale, così come voluto dalla cittadinanza, sulla base del motto “com’era, dov’era”. Si tratta di un risultato importante, che segue un lungo iter amministrativo – che ha richiesto studi e analisi approfondite – volto a rendere possibile al contempo la futura realizzazione di opere di mitigazione del rischio idraulico.

Il progetto esecutivo, realizzato dall’architetto Samantha Vicentini e dall’ingegnere Alberto Alì in accordo con la Soprintendenza, la Provincia della Spezia e la Regione Liguria, prevede la realizzazione di un’analoga struttura costruttiva dell’originale, con migliorie che avranno l’obiettivo di renderlo maggiormente resistente. Si prevede un utilizzo di materiali corrispondenti a quelli originari – pietra arenaria locale dello stesso colore – anche grazie all’importante lavoro dei volontari di Pignone che sono riusciti a recuperare gran parte delle pietre dello storico Ponte portate a valle dall’alluvione.

L’edicola, elemento essenziale alla definizione dell’immagine del Ponte, sarà ricostruita anch’essa ricalcando l’originale: si è ritenuto infatti di riproporre, utilizzando sempre la pietra locale, gli stessi elementi e le stesse misure della nicchia preesistente, rimandando eventualmente ad una fase successiva la realizzazione di una scultura che possa sostituire la Madonna con Bambino, andata persa nell’alluvione.

La fine dei lavori è prevista nel mese di gennaio 2018.

 

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