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Presentazione del progetto “Pet Therapy”

Venerdì 8 novembre è stato presentato presso la sede della Fondazione Carispezia il progetto di “Pet Therapy” attivato da ASL5 in collaborazione con l’associazione La Libellula e sostenuto da Fondazione Carispezia, per interventi assistiti con animali nell’hospice di ASL5 dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana.

Presenti all’incontro Linda Messini, vicepresidente di Fondazione Carispezia, Paolo Cavagnaro, direttore generale di ASL5, Monica Ferrari, coordinatrice dell’hospice di ASL5, Franco Campanini, segretario dell’associazione La Libellula.

Il progetto “Pet Therapy – Quattro zampe per un sorriso” prevede incontri, con cadenza settimanale di 60 minuti ciascuno, in cui l’équipe dell’associazione La Libellula composta da un responsabile di attività, un veterinario e un coadiutore dell’animale faranno incontrare ai pazienti dell’hospice che avranno piacere, e ai loro familiari in visita presso la struttura, alternativamente Pan (cagnolina di piccola taglia simil Pincher), Lunaspina (Setter inglese di 3 anni), Zelda (Golden Retriever di 2 anni) ed eventualmente altri animali per svolgere attività ricreative e momenti di accudimento che potranno di volta in volta essere adattati alle necessità e alle caratteristiche degli utenti e degli animali presenti.

L’obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari, favorire il rilassamento, migliorare il tono dell’umore, ridurre il senso di solitudine e gli stati di angoscia, offrire nuovi stimoli emozionali, motori, cognitivi, sensoriali e agevolare la socializzazione dell’ospite, facilitandone la comunicazione e la collaborazione sia con le famiglie che con il personale sanitario.

La semplice presenza del cane, infatti, in un setting terapeutico sembra alterarne positivamente l’atmosfera, rendendola più calda e caratterizzata da accoglienza e accettazione, più adatta alla nascita e al consolidamento dell’alleanza terapeutica. Il cane aiuta a stabilire una relazione più rapida e rilassata, grazie all’interesse e alla simpatia che suscita spontaneamente nei pazienti. Inoltre, le Attività Assistite con gli Animali (AAA) rappresentano un momento piacevole di distacco dalla routine anche per il personale socio-sanitario che vi partecipa, contribuendo ad alleggerire il peso dell’importante compito che ogni giorno è chiamato a svolgere.

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