4 Ago 2026
Progetto “Integr-Azioni”: a Villa Andreino nasce una cucina per la formazione dei detenuti
Un nuovo ambiente dedicato alla formazione e al reinserimento sociale prende vita all’interno della Casa Circondariale “Villa Andreino” della Spezia. Giovedì 30 luglio è stata inaugurata la cucina realizzata grazie al sostegno di Fondazione Carispezia nell’ambito del progetto “Integr-Azioni – Percorsi di Speranza”, uno spazio pensato per ospitare attività formative e laboratori professionalizzanti destinati alle persone detenute.
All’inaugurazione sono intervenuti Maria Cristina Bigi, Direttrice della Casa Circondariale “Villa Andreino” della Spezia Linda Messini, Vicepresidente di Fondazione Carispezia, Giulio Guerri, Assessore alla sicurezza e alle politiche sanitarie del Comune della Spezia, Silvia Arrighi, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero “G. Casini” della Spezia e Giovanni Pontali, Associazione Mondo Nuovo Caritas Odv.
La cucina rappresenta una delle due nuove sale allestite all’interno dell’istituto penitenziario, insieme a un’area laboratori e bar, con l’obiettivo di creare un luogo stabile per l’apprendimento di competenze spendibili nel mondo del lavoro. Dopo una prima fase, cofinanziata da Cassa Ammende per i lavori di manutenzione, presto prenderanno il via i laboratori di cucina e di bar, realizzati con la collaborazione di ISFORCOOP e dell’Istituto Alberghiero “G. Casini” della Spezia.
Lo scopo è quello di offrire ai detenuti un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, formando figure qualificate in un settore, quello della ristorazione e dei pubblici esercizi, che continua a registrare una forte richiesta di risorse umane.
L’intervento si inserisce nella nuova edizione del progetto ‘’Integr-Azioni’’, realizzato per rispondere ai bisogni dei più fragili e offrire nella provincia della Spezia e in Lunigiana percorsi concreti di integrazione e di inserimento socio-lavorativo nei settori dell’agricoltura e della viticoltura, del ripristino dei muretti a secco e della manutenzione del territorio, ma anche ristorazione e nautica, che oggi introduce una nuova linea di attività rivolta direttamente alla popolazione detenuta.
In questi 9 anni, gli interventi si sono sviluppati in una serie di attività rivolte a soggetti a rischio di esclusione sociale, come richiedenti asilo e detenuti, persone in condizioni di comprovata difficoltà economica e sociale.
Nato nel 2016 da un Protocollo d’Intesa sottoscritto da Fondazione Carispezia, Caritas Diocesana La Spezia-Sarzana-Brugnato, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori, “Integr-Azioni” è cresciuto fino a diventare una delle principali reti territoriali a favore dell’inclusione socio-lavorativa delle persone fragili.
Se dieci anni fa i partner erano cinque, oggi la rete coinvolge circa 80 soggetti tra enti pubblici, associazioni, cooperative sociali, imprese, istituti scolastici e realtà del Terzo settore. Dal 2016 sono stati organizzati 142 corsi di formazione, conclusi da 846 persone con il conseguimento di un attestato; sono stati attivati 261 percorsi di inclusione lavorativa, dai quali sono nati 84 contratti a tempo determinato e 81 contratti a tempo indeterminato. Il progetto ha favorito, inoltre, la nascita delle cooperative sociali “Il Sicomoro” e “Il Cedro”, che oggi impiegano complessivamente 23 lavoratori.
Tra le esperienze più significative, la collaborazione con Spezia Calcio per la manutenzione dello stadio, ma anche la produzione dello “Sciacchetrà del migrante”, sviluppato con l’azienda agricola Possa di Riomaggiore e, con la Fondazione Manarola, il recupero dei muretti a secco del Parco Nazionale delle Cinque Terre, unendo inclusione sociale e tutela del paesaggio.
Negli ultimi due anni la rete si è ulteriormente ampliata con l’ingresso del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e della Società della Salute della Lunigiana, confermando la capacità di “Integr-Azioni” di creare alleanze sempre più estese per costruire percorsi concreti di inclusione e di occupazione.
Con il nuovo spazio cucina della Casa Circondariale della Spezia, il progetto compie un ulteriore passo avanti, portando la formazione professionale all’interno dell’istituto penitenziario e trasformando un luogo di detenzione in un ambiente dove competenze, responsabilità e lavoro possono diventare strumenti concreti di riscatto e di reinserimento nella società.