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Verso nuovi modelli di welfare territoriale: Fondazione e Scuola Superiore Sant’Anna hanno presentato una nuova analisi dei bisogni sociosanitari

 È stata presentata oggi presso la sede di Fondazione Carispezia la ricerca Analisi dei bisogni e progettazione di proposte di intervento in ambito sociosanitario nel territorio spezzino e in Lunigiana, realizzata dal Centro Interdisciplinare Health Science della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il sostegno della Fondazione, di ASL5 Spezzino, dei Distretti socio-sanitari n. 17 (Riviera e Val di Vara), n. 18 (Del Golfo) e n. 19 (Val di Magra), e della Società della Salute della Lunigiana.

Sono intervenuti: Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia; Emanuele Rossi, responsabile scientifico della ricerca del Centro Interdisciplinare Health Science; Elena Innocenti e Giammaria Gotti, membri del gruppo di ricerca del Centro Interdisciplinare Health Science.

La ricerca offre una lettura integrata dei quattro territori analizzati, evidenziando bisogni e specificità di aree distribuite tra due diversi sistemi sociosanitari regionali. Nei distretti più periferici e nelle aree interne, dove l’accesso ai servizi risulta più complesso, emerge al tempo stesso una forte coesione comunitaria che, come sottolinea il report, può trasformare questi contesti in sedi privilegiate di sperimentazione e innovazione sociale e tecnologica. In queste zone, inoltre, la presenza di enti e associazioni del Terzo Settore rappresenta una risorsa fondamentale per sviluppare percorsi di comunità e tipologie di presa in carico integrati, favorendo così la creazione di reti e modelli di collaborazione tra pubblico e privato, elemento considerato centrale per lo sviluppo di soluzioni organizzative e inclusive.

Il quadro demografico registra una popolazione mediamente più anziana, con livelli di isolamento e disagio psicologico superiori alla media regionale: tra gli over 65 dell’ASL5 i sintomi depressivi superano il 17%, evidenziando un bisogno crescente di assistenza continuativa e di percorsi di prevenzione più diffusi e accessibili.

Parallelamente, la ricerca mette in luce un aumento delle fragilità tra le nuove generazioni, con segnali di stress, e la presenza di fenomeni come bullismo e cyberbullismo, cui si aggiunge una diminuzione dell’utilizzo dei consultori e dei servizi dedicati.

Con questa ricerca Fondazione Carispezia rafforza il proprio impegno nel mettere a disposizione del territorio strumenti di conoscenza e progettazione condivisa, con l’obiettivo di contribuire a creare nuove reti e sinergie capaci di rispondere in modo concreto ai bisogni delle comunità locali.

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