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Mammolo. Il nuovo asilo di Brugnato

Mammolo, come uno dei sette nani di Walt Disney, è il nuovo asilo nido che i bambini del Comune di Brugnato e dei territori limitrofi hanno iniziato a frequentare da metà settembre.

La nuova struttura, inaugurata poche settimane fa, è stata costruita grazie ad un contributo concesso dalla Fondazione Carispezia alla Cooperativa Sociale L’Isola che non c’è, che nel 2007, partecipando ad un bando promosso della Fondazione per la realizzazione di strutture dedicate ad attività didattiche destinate all’infanzia, aveva presentato un progetto per rispondere all’esigenza di fornire alle famiglie di Brugnato, in Val di Vara, un servizio di asilo nido in uno spazio idoneo.

Un lavoro d’equipe, che ha visto più soggetti coinvolti. L’investimento totale per la costruzione dell’edificio è stato pari a circa 400 mila euro, di questi, circa 240 mila euro messi a disposizione della Fondazione mentre la restante parte sono stati a carico della cooperativa L’Isola che non c’è. Il Comune di Brugnato, ha invece messo a disposizione gratuitamente l’area su cui è sorto il nido, in cui già sono presenti le scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Cinzia Bonanni della Cooperativa Sociale L’isola che non c’è ci ha raccontato di questi primi giorni di avvio e delle prospettive future dell’asilo nido.

Per rispondere a quali esigenze famigliari della Val di Vara, è nato il nuovo asilo nido di Brugnato?

Sul nostro territorio esisteva un centro bimbi, ma in questi anni le famiglie, con maggiore insistenza, ci hanno chiesto una maggiore continuità del servizio, ad esempio molti avevano l’esigenza di lasciare i bambini all’interno della struttura per più ore, anche nel pomeriggio, e di conseguenza di far consumare il pranzo a scuola. L’esperienza del centro bimbi è stato il punto di partenza per costruire il progetto di un asilo nido, ci ha permesso di rispondere alle esigenze del territorio – Brugnato ha una collocazione strategica all’uscita autostradale ed è un importante bacino di passaggio anche per gli abitanti dei paesi limitrofi – e dei genitori – anche qui, come altrove, sono sempre più frequenti i casi di entrambi i genitori impegnati professionalmente.

Gli spazi dell'asilo

Gli spazi dell’asilo

Come è stata progettata questa nuova struttura?

L’asilo è stato sviluppato in continuità con il plesso scolastico preesistente, questo per permettere alle famiglie con più bambini di avere vicine tutte le scuole. Gli spazi interni si ispirano invece allo stile architettonico finlandese, che prevede ampi spazi aperti, finestre molto grandi che permetto il passaggio della luce e che introducono i bambini nel giardino esterno, e poi travi in legno a vista, parquet.

Avete pensato di applicare qualche metodo didattico specifico?

Non ci siamo rifatti a un progetto specifico, come può essere il modello Reggio Emilia. Il processo educativo e pedagogico che viene seguito è quello proposto nelle altre strutture del nostro territorio, che è stato concordato con la Coordinatrice pedagogica dei servizi della prima infanzia della Spezia.

Gli spazi dell'asilo

Gli spazi dell’asilo

A pochi giorni dall’inaugurazione quanti sono i bambini che accedono al nido?

Sono quattro bambini frequentanti che stanno ultimando l’inserimento, ma si prevede l’arrivo di altri bambini entro Natale. Le famiglie all’inizio hanno risposto in maniera entusiastica, il nido ha però dei costi di gestione, che gravitano sulla famiglia. Molto probabilmente il costo della retta ha inciso sull’entusiasmo iniziale. Da parte nostra stiamo studiando offerte alternative per far capire alle famiglie la qualità formativa del nido.

Gli spazi dell'asilo

Gli spazi dell’asilo

Ci può accennare a qualche iniziativa che avete in calendario per farvi conoscere?

Il nostro scopo è far diventare l’asilo nido parte attiva del territorio; l’intenzione è quella di organizzare, durante l’anno, la sera e nel fine settimana, laboratori con le famiglie, momento di gioco insieme ai genitori, percorsi di lettura. Un asilo nido con le porte sempre aperte per la famiglia.

In conclusione, quante persone lavorano e collaborano con la struttura?

L’asilo è una struttura comunale gestita da una cooperativa sociale, che può accogliere a regime sino a 24 bambini, dai 3 ai 36 mesi. Al momento, nell’asilo lavorano due educatrici, un’ausiliaria e ed è presente un coordinamento esterno. L’intenzione, però appena le iscrizioni aumenteranno di numero, è quello di assumere nuovo personale, coinvolgere neo-laureati, sviluppare tirocini e attivare borse lavoro.

Gli spazi dell'asilo

Gli spazi dell’asilo

E.M.

 


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