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Fondo salva-sfratti. Centomila euro per le morosità

Un fondo di centomila euro per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto.

Questo in breve l’obiettivo del Fondo salva-sfratti proposto dalla Fondazione in collaborazione con i Distretti Socio-sanitari 17 Val di Vara,18 La Spezia-Lerici-Portovenere, 19 Val di Magra, e su impulso di Confedilizia e Sunia.

Una dotazione di centomila euro – cinquanta messi a disposizione dalla Fondazione e cinquanta da ventuno comuni della provincia della Spezia – permetterà di saldare i debiti di chi si trova, per la perdita o la riduzione del lavoro, a non poter pagare l’affitto.

Il fondo verrà utilizzato per saldare la metà del debito dell’inquilino, fino a un importo massimo di 4.000 euro, a fronte dell’impegno del proprietario di rinunciare alla procedura di sfratto e a rinunciare all’altra metà del debito.

Si tratta quindi di un contributo a fondo perduto, finalizzato all’estinzione del debito contratto dall’inquilino verso il proprietario dell’immobile, che avrà così la garanzia di recuperare parte del proprio credito in tempi certi e brevi.

Il proprietario successivamente sarà chiamato a stipulare un nuovo contratto a canone concordato, che significa una riduzione di circa il 30 per cento rispetto al contratto ordinario, per una durata di tre anni più due, che consentirebbe di garantire la sostenibilità dell’affitto.

Il fondo sarà a disposizione di tutti gli inquilini residenti nella provincia della Spezia con un Isee, Indicatore della situazione economica equivalente, inferiore a 16 mila euro, con contratto a libero mercato e in grado di dimostrare che la diminuzione del reddito familiare è causa diretto del mancato pagamento dell’affitto.

Oltre a questo intervento, la Fondazione ha costituito anche un fondo di garanzia, per un valore massimo di 50.000 euro, che permetterà di tutelare i proprietari immobiliari dall’eventuale nuovo mancato pagamento da parte dell’ inquilino, per un periodo non superiore a sei mesi.

Le domande di contributo, che devono essere presentate con tutta la documentazione necessaria presso la sede spezzina del Sunia, sarà valutata da un’apposita commissione composta da un rappresentante del Distretto sociosanitario di appartenenza, della Fondazione, del Sunia e di Confedilizia, dove sarà invece attivato uno sportello a favore dei proprietari degli immobili.

E.M.

 


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