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Anteprima Festival della Mente 2015. Giorgio Fontana

La nostra carriera di lettori

Giorgio Fontana e Marco Missiroli, tra i più talentuosi scrittori italiani della loro generazione – e grandi amici fra loro -, hanno avuto finora due carriere quasi parallele: entrambi nati nel 1981 e milanesi d’adozione, hanno esordito a metà degli anni Duemila e sono stati premiati dal Campiello (Opera prima nel 2006 per Missiroli e premio principale a Fontana nel 2014). Per la prima volta si confrontano sulle rispettive “carriere di lettori”, in un incontro nato dalla collaborazione con La Grande Invasione, festival della lettura di Ivrea. Quali sono stati i libri che hanno influenzato di più il loro percorso di scrittura? Quali gli autori che ne hanno forgiato l’immaginario? Un dialogo serrato e scoppiettante che racconta la loro formazione di uomini e di narratori.

Insieme a Marco Missiroli parlerete della vostra carriera di lettori, che lettori sono in genere gli scrittori?

Uno scrittore dovrebbe essere innanzitutto un lettore appassionato e curioso: ma deve saper guardare alla pagina con un occhio ai dettagli tecnici – appunto “da scrittore”. Credo che la giusta sintesi sia leggere sempre per il piacere di leggere, conservando però l’attenzione agli aspetti formali del libro.

Quando incrocia il libro di un autore sconosciuto cosa la farà decidere di leggerlo?

Se la casa editrice è fidata, allora c’è già un grosso marchio di garanzia; ma al di là di questo sfoglio semplicemente qualche pagina e leggo (pur senza darvi troppa importanza) la quarta di copertina. Se la trama o il tema mi interessa e la lingua, così a naso, appare valida, allora lo leggo.

Qual è il libro che ha riletto più spesso?

Credo “Il processo” di Kafka. Ma ho riletto diverse volte anche “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov.

Che libri si porterà da leggere in vacanza?

Non farò molte vacanze, temo… Comunque sto leggendo “Il buon soldato S’veik” di Hasek e “Albertine scomparsa” di Proust.

La nostra carriera di lettori

domenica 6 settembre, ore 16.15

Canale Lunense

Giorgio Fontana ha pubblicato quattro romanzi (l’ultimo è Morte di un uomo felice, premio Campiello 2014, Sellerio, 2014), un saggio su berlusconismo e identità italiana (La velocità del buio, Zona, 2011), e un reportage narrativo sugli immigrati a Milano (Babele 56, Terre di Mezzo, 2014). Scrive su IL, Lo Straniero, Tuttolibri e Internazionale (dove tiene anche una rubrica settimanale).

 E.Marchini


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